Il tempo delle tartarughe

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Il libro

Il tempo delle tartarughe è una raccolta di 15 racconti brevi dell’autrice Francesca Scotti ed edito da Hacca Edizioni.

A chi mi legge spesso, il motivo per cui ho comprato questo libro può sembrare ovvio: ho una tartaruga come compagna di viaggio e sono sua ospite su questo blog. Cercare di vedere il mondo dal suo punto di vista mi ha portato spesso a riflessioni sul valore del tempo e della lentezza, quindi un libro intitolato Il tempo delle tartarughe non poteva che suscitare il mio profondo interesse. Se ci aggiungiamo un disegno di copertina intrigante e il richiamo a un Giappone quotidiano lontano dagli stereotipi, che riporta la mia immaginazione ai tempi in cui lì ci vivevo, è facile capire perché mi sembrasse accattivante già solo dall’indice.

E infatti, confermo che non mi ha deluso. Niente mirabolanti avventure: i racconti potrebbero essere scene di vita quotidiana… finché non oltrepassano una sorta di labile confine. Hai presente quella pellicola trasparente sopra un dispositivo nuovo, che pizzichi nell’angolo con le unghie e poi viene via? Per me questi racconti sono un po’ così: una realtà del quotidiano “normale” – con le sue gioie, le sue angosce, le sue finzioni – che viene pizzicata dalle unghie leggere delle parole, fino a una brutale rimozione della patina e la rivelazione di una verità opaca, a volte amara e a volte liberatrice. La mia anima contemplativa apprezza molto chi è in grado di pizzicare la realtà, tanto più con l’abilità e il talento con cui lo fa Francesca Scotti.

I racconti

Comunque, parliamo un po’ dei racconti (senza spoiler, don’t worry).

Sono 15, ciascuno indipendente dall’altro. Non c’è un filo conduttore apparente, ma secondo me la carica emozionale che sfocia delicatamente nel surreale e alcune situazioni simili tra loro fanno un po’ da fil rouge del tutto il libro.

I protagonisti potremmo essere tuttə noi: una coppia in crisi, una coppia italo-giapponese che vive quasi due vite parallele, una coppia di anziani, due amiche, un’insegnante di violoncello e il suo studente, un papà e una figlia, una gelataia, un clown in una casa di mostri, un bambino e una bambina che giocano in spiaggia, una famiglia in vacanza a Tokyo, una ragazzina che torna da scuola in treno. Ci sono gli animali – la tartaruga ovviamente ma non solo – che però raramente si limitano a essere tali, sono sempre qualcosa di più, simboli o portali verso altre realtà. Ci sono fantasmi, di quelli che non fanno paura ma che dicono la verità. C’è l’assenza – il non detto, il silenzio, l’ombra – che punge tra le righe con sommessa delicatezza.

Il libro è breve, ma non è da leggere in fretta. È meglio assaporarlo, centellinando le storie, soffermandosi sulle parole, immaginando le atmosfere, indagando quell’emozione di tristezza, nostalgia e sconcerto poetico, collezionando istanti lentamente secondo il tempo delle tartarughe.

La riflessione di Matilda

Sì, io leggo libri sulle tartarughe perché la rappresentazione è importante. [Viva Ariel nera!]

Questo libro in realtà parla di storie umane più che di tartarughe, ma il titolo mi incuriosiva. È una raccolta di racconti brevi ambientati tra Italia e Giappone, in cui tutto sembra normale finché non lo è più. Racconta un po’ il limbo della condizione umana, della vostra fragilità e anche di quanto sapete essere inquietanti a volte. Ci sono anche fantasmi, per mantenere viva l’attenzione.

Ah, alla fine la tartaruga muore comunque… o forse no, niente spoiler! Ti tocca leggerlo!

Racconti preferiti di Matilda:

Il tempo delle tartarughe. Per ovvie ragioni, qui Matilda si è sentita chiamata in causa, anche se non gradisce particolarmente che venga mostrato il lato vulnerabile e indifeso della sua specie. Eppure, l’ha perdonato alla scrittrice, perché ha capito che in realtà la tartaruga da salvare in questo racconto non è una semplice creatura del mare, ma un test che la coppia umana che la trova deve affrontare. Ne va del loro futuro e di quello della tartaruga, anche se all’inizio loro non lo sanno.

L’isola dei gusci. L’isola dei gusci è una storia di amicizia tra un bambino e una bambina in un luogo di villeggiatura estiva al mare. La destrezza con cui si muovono sugli scogli e la ricerca di conchiglie in luoghi segreti sono descritti in un modo mirabile che Matilda ha molto apprezzato.

Niente link affiliato ad Amazon [che è il male], qui c’è invece un link non affiliato al sito della casa editrice, che apprezzerà moltissimo il tuo appoggio.

Leggilo per scoprire se la tartaruga muore! E poi facci sapere qual è il tuo racconto preferito! 😉

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